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Dove si trova

La regione Abruzzo si trova al centro dell'Italia tra le Marche, il Lazio e il Molise; bagnata dal Mar Adriatico.
L’ Abruzzo è una regione prevalentemente montuosa; il suo territorio ospita alcune delle vette più elevate della penisola (Gran Sasso, 2912 metri, e Majella, 2793 metri), ma anche incantevoli scenari marini e collinari. La parte pianeggiante di questa regione è costituita da una stretta fascia costiera che segue il litorale. I fiumi principali sono l'Aterno, il Sangro e il Vomano che sfociano nel mar Adriatico.
Il nome di questa regione deriverebbe da "Aprutium", cioè la terra dei Praetutii, un'antica popolazione che abitava la colonia fenicia di "Petrut".
L'Abruzzo ricalca approssimativamente la regione augustea regio IV in cui si incorporavano anche i territori dei Sabini da Nursia a Tibur e il Samnium pentro-caraceno di Aesernia e Campobasso-Fagifulae, ma curiosamente prende il nome dal territorio dei Praetuttii, oggi provincia di Teramo, (Abruzzo, "ad Praetutium", presso il Pretuzio) che invece era parte della augustea regio V detta Picenum.

L’Abruzzo può offrire divertimento, relax e ospitalità dodici mesi all’anno.
Si può sciare ad alta quota sul Gran Sasso o la Majella, tra vette incontaminate e paesaggi mozzafiato, oppure cercare di avvicinare alla fauna del posto composta dall’ orso marsicano, l’ aquila reale ed altri esemplari ospiti del Parco nazionale d’Abruzzo, una vasta area protetta, incorniciata da tanto verde.
Tra gli altri parchi di spicco della regione, quello del Gran Sassoe dei Monti della Laga, quello della Majella e quello del Sirente Velino. Ideale per gli esploratori in cerca di mete alternative, la Grotta del Cavallone (Majella), detta anche della Figlia di Iorio, da quando il pittore Francesco Paolo Michetti ne trasse ispirazione per le scenografie dell’omonima tragedia dannunziana. Stalattiti e stalagmiti dagli strani contorni anche nelle Grotte di Stiffe (valle dell’Aterno), che nel periodo natalizio ospitano un suggestivo presepe “abitato” da pastori a grandezza naturale.
Tra le tante mete da visitare in Abruzzo ricordiamo la bellissima Sulmona: nonché patria del poeta Ovidio e dei confetti dalle mille forme, dove è possibile ammirare l’eremo di Celestino V e la chiesa di Santa Maria della Tomba dalla facciata gotica e gli interni barocchi. Da non perdere poi, a [l]L ’Aquila[/l], la Fontana delle 99 cannelle, impreziosita da altrettanti mascheroni in pietra.
Più che da visitare è da vivere a 360 gradi, invece, l’intera area costiera dell'Abruzzo, ricca di spiagge dalla sabbia finissima, ma anche di calette immerse tra vigneti e ginestre.

Nella cucina abruzzese regnano sovrani i maccheroni alla chitarra: pasta fatta in casa, che prende il nome dal telaio in legno, dotato di sottili fili d’acciaio (la chitarra).
La gastronomia aquilana mostra il campionario completo delle specialità locali in occasione dell’interminabile pranzo della “panarda”. Si tratta di un sontuoso banchetto che in passato, prevedeva tra le venti e le trenta portate e i
commensali non potevano abbandonare la tavola prima di aver terminato il tutto. Tipiche di Teramo sono le scrippelle, versione abruzzese delle crêpes, da servire asciutte o in brodo, mentre lungo la costa adriatica dominano i piatti a base di pesce.
Ricetta di antica tradizione chietina è lo scapece, pesce fritto conservato nell’aceto, dopo essere stato cosparso con zafferano di Navelli.
Ovunque, abbondano menu all’insegna di carne ovina (agnello, capretto, pecora) servita in vari modi, e i taglieri traboccanti di “lu capelomme” (lonza di maiale) e ventricina (insaccato da spalmare sul pane), innaffiati da una selezione dei migliori vini regionali (Montepulciano, Sangiovese e Trebbiano).
Tra i dolci, invece, spesso e volentieri a base di mandorle e noci, spiccano i torroni, i confetti (specialità di Sulmona) i fichi maritaticon mandorle e alloro, ma anche la cicerchiata (minuscole palline di pasta fritta ricoperte di miele e canditi), i mostaccioli, i calgionetti (ripieni di marmellata d’uva) e le sise delle monache di Guardiagrele (palline di Pan di Spagna a punta, contenenti gustosa crema).